Le pareti di Palazzo delle Papesse — residenza nobiliare eretta tra il 1460 e il 1495 su disegno di Bernardo Rossellino — accolgono i disegni e gli acquarelli di Pratt. L’allestimento interroga la possibilità di un dialogo tra l’architettura rinascimentale e l’universo immaginifico dell’autore.
Lo spazio è lasciato nella sua evidenza: proporzioni, luce naturale, matericità di pavimenti e soffitti restituiscono al palazzo il ruolo di protagonista. L’intervento si ritrae, ma dove necessario si dichiara con precisione — attraverso una serie di vetrine in legno massello, sostenute da gambe a piramide, distribuite ritmicamente nelle sale.
La disciplina formale è assoluta. Tre dispositivi espositivi: murales di grande formato ottenuti per stampa diretta o proiezione video; espositori verticali in legno; cornici a parete in legno e Perspex, costruite su misura per accogliere sequenze o dettagli ingranditi delle tavole. Nulla che non sia necessario. Nulla che non misuri la propria presenza rispetto all’architettura che lo contiene.